Consulta sindacale a Roma, Gasparri impone l'ascolto a 360 gradi: da lunedì la Camera ascolta ogni sindacato di quartiere
Il presidente della commissione Difesa del Senato annuncia una consultazione permanente con tutte le forze sociali, e la politica si trasferisce nelle sale riunioni delle sigle.
La commissione Affari Esteri e Difesa del Senato ha adottato un nuovo metodo di lavoro: ogni provvedimento sul lavoro sarà discusso in una riunione aperta a tutte le forze sociali presenti sul territorio, senza esclusioni, con turni che coprono le ventiquattro ore. Lo ha comunicato il presidente Maurizio Gasparri al termine di un'attività di ascolto iniziata nella sede della IX Consulta Confederale di Confintesa.
«La politica deve ascoltare a 360 gradi le forze sociali», ha dichiarato Gasparri, «e per ascoltarle a 360 gradi abbiamo deciso di sedere in cerchio, perché il cerchio non ha un capo e nessuno può dire di essere rimasto escluso». Per ospitare il cerchio, gli uffici del Senato al piano terra sono stati svuotati e riallestiti con cento sedie per ogni organizzazione registrata. Le sigle minori sono state sistemate in sala ovest, quelle appena nate nel corridoio, e una decina di rappresentanti di associazioni di categoria ancora non definite attende in strada.
Il regolamento prevede che ogni rappresentante possa intervenire per tre minuti. Con il numero di soggetti censiti, la prima seduta completa dovrebbe durare circa dodici giorni, durante i quali i commessi del Senato si sono organizzati in tre turni e la mensa di Palazzo Madama serve esclusivamente panini al prosciutto cotto. Gli uffici di via della Dogana sono stati convertiti in dormitorio per i portavoce più lontani.
Nel corso della giornata, il vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Augusta Montaruli, ha fatto sapere che la maggioranza seguirà l'esempio, con un proprio tavolo parallelo: «Ascoltiamo tutti, anche chi protesta, purché si protesti nell'ordine e nei tempi previsti dal calendario».
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