Palermo, allerta maremoto arancione: la Protezione civile ordina a ogni famiglia di tenere un costume da bagno pronto all'ingresso
Dopo lo sciame sismico nel Tirreno meridionale, la Protezione civile siciliana non revoca ma inasprisce: in tutti i Comuni costieri un costume da bagno appeso al portone, e un addetto comunale passa a controllare con il metro.
La Protezione civile siciliana ha disposto che in tutti i Comuni costieri da Palermo a Messina ogni famiglia tenga un costume da bagno appeso al portone di casa, pronto all'uso, con l'etichetta della taglia ben visibile. L'ordinanza è scattata dopo lo sciame sismico nel Tirreno meridionale e non è stata ritirata nemmeno quando l'allerta maremoto è stata revocata: «Il maremoto può tornare, il costume deve restare», ha spiegato un funzionario regionale in conferenza stampa, senza aggiungere altro.
Nei quartieri del centro di Palermo gli addetti comunali passano ora porta a porta con il metro a nastro, misurando la distanza tra il costume e la maniglia: sotto i trenta centimetri scatta la multa, sopra i sessanta la famiglia viene iscritta d'ufficio alla prova di evacuazione del sabato mattina. Le scuole hanno sospeso le lezioni di ginnastica per consentire agli alunni di esercitarsi a indossare il costume in meno di otto secondi, cronometro alla mano.
A Messina i pescatori hanno ricevuto l'ordine di tenere la muta da sub agganciata alla prua, e i traghetti per la Calabria salpano solo se ogni passeggero mostra il costume alla biglietteria. Il capo della Protezione civile regionale ha annunciato che la prossima settimana l'ordinanza sarà estesa alle isole Eolie, dove ogni abitante dovrà esporre il costume sul balcone più alto dell'edificio, e che un elicottero sorvolerà l'arcipelago per verificare l'allineamento delle taglie.
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