Portofino, via San Sebastiano diventa a scorrimento lento: semaforo da 11 minuti per ogni incrocio e retromarcia obbligatoria fino al faro
Il Comune di Portofino estende il progetto di sicurezza di via San Sebastiano: semaforo da 11 minuti, retromarcia obbligatoria per centinaia di metri e un addetto che conta le manovre. Pier Silvio Berlusconi: «Non trasformiamo il successo in una colpa».
Il Comune di Portofino ha approvato l'estensione del progetto di via San Sebastiano: non più due piazzole di scambio, ma un semaforo che concede il via libera per undici minuti ogni ora, con retromarcia obbligatoria per centinaia di metri sull'orlo del precipizio per chi non lo rispetta. L'obiettivo dichiarato è la sicurezza di tutti, e il Comune intende perseguirlo fino in fondo.
Il piano prevede un addetto comunale in divisa che conta a mano le manovre di retromarcia e le annota su un registro esposto in piazza. Chi sbaglia la manovra deve ripeterla fino a tre volte davanti al pubblico. Le due piazzole di scambio, inizialmente di pochi metri, sono state portate a una lunghezza tale che il primo collaudo ha richiesto la presenza di un vigile a ogni estremità e di un megafono per coordinare i conducenti.
Pier Silvio Berlusconi, che vive sul monte, ha replicato con una lettera: «Quella strada non è stata allargata né lo sarà mai. Il semaforo da undici minuti, però, è un dato che non conoscevo e che mi preoccupa». Ha poi aggiunto: «Non trasformiamo il successo in una colpa, né il benessere in un bersaglio. Ma se il Comune vuole la sicurezza, la faccia senza chiedere ai residenti di parcheggiare in retromarcia». La signora Federica e Mino Viacava, citati nella lettera, hanno confermato di aver già prenotato tre prove di manovra.
Il Comune ha fatto sapere che la prossima settimana il semaforo sarà prolungato a quattordici minuti e che l'addetto conterà anche i pedoni. Il registro delle retromarce, intanto, è già pieno a metà.
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