Letizia apre un museo nazionale del divieto: i ragazzi spagnoli entrano solo se firmano un giuramento di astinenza da droghe, bullismo e violenza
La regina di Spagna trasforma il messaggio ai giovani in un'istituzione permanente: un museo dove si entra consegnando una promessa solenne, con tanto di percorso espositivo sulle cattive abitudini e un premio finale per chi resiste.
La regina Letizia di Spagna ha inaugurato a Madrid il Museo Nazionale del Divieto, un edificio di quattro piani in cui i giovani spagnoli possono entrare solo dopo aver consegnato all'ingresso una promessa solenne di astinenza da droghe, bullismo e violenza. La struttura, voluta per celebrare i quarant'anni della fondazione Fad Juventud, resterà aperta tutti i giorni dalle sette del mattino alle undici di sera.
Il percorso espositivo è obbligatorio e dura tre ore. Nella prima sala i visitatori osservano una parete di bicchieri rovesciati; nella seconda un istruttore in divisa illustra con un bastone le conseguenze del bullismo su un manichino; nella terza si corre per duecento metri su un tapis roulant che rappresenta la salute mentale. Chi si ferma deve ricominciare dalla prima sala, senza eccezioni.
«Non è un divieto, è un'abitudine che stiamo rendendo obbligatoria», ha dichiarato la direttrice del museo, aggiungendo che i genitori sono invitati a consegnare una promessa analoga e a frequentare un corso serale di due ore. Le prenotazioni per il primo mese sono già esaurite, e il Comune ha dovuto aggiungere tre fermate di autobus per smaltire la coda che si forma ogni mattina lungo il viale.
La regina ha annunciato che il museo rilascerà un attestato di buona condotta a chi completa il percorso per cinque volte consecutive. Il premio consiste in una visita guidata alla sala dei bicchieri rovesciati, con la possibilità di rovesciarne uno personalmente.
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