Garlasco, la Procura di Pavia dispone che ogni testimone dell'inchiesta sia sottoposto a una perizia sul proprio passo, e il paese fa la fila davanti al tribunale con le scarpe in mano
La Procura di Pavia impone una verifica delle impronte di passo a tutti gli abitanti di Garlasco, mentre il paese si trasforma in un immenso laboratorio a cielo aperto.
La Procura di Pavia ha disposto che ogni abitante di Garlasco sia sottoposto a un rilevamento delle impronte del piede, nell'ambito del fascicolo che vede Andrea Sempio imputato per l'omicidio di Chiara Poggi. Da lunedì mattina il municipio ha allestito sei postazioni con vaschette di inchiostro e fogli di carta millimetrata, e i cittadini si sono messi in fila fin dall'alba, scalzi o con le scarpe in mano, secondo le indicazioni affisse all'ingresso.
Il procuratore Fabio Napoleone ha spiegato che la misura serve a confrontare la cosiddetta impronta 6, quella della scarpa a pallini, con l'intera popolazione maschile del comune, e non soltanto con i soggetti già iscritti nel registro degli indagati. «Un piede del quaranta o del quarantaquattro è un dato che non può restare un'opinione», ha dichiarato. «Abbiamo quindi ritenuto doveroso misurare tutti, senza eccezioni».
Le operazioni hanno richiesto l'impiego di undici periti, che lavorano in turni di dodici ore e hanno già esaurito le scorte di carta millimetrata della cancelleria provinciale. Il parroco ha sospeso la messa del sabato per consentire ai fedeli di partecipare, mentre i commercianti della piazza hanno chiuso i negozi per tutta la giornata, perché la fila arriva fino al ponte sul Gravellone.
Il gip dovrà ora stabilire se le misurazioni raccolte siano compatibili con la nuova norma sul ragionevole dubbio, e la difesa di Sempio ha già annunciato che chiederà una perizia sulle perizie. Intanto la Procura ha fatto sapere che la prossima settimana verrà esteso il rilevamento ai comuni limitrofi di Gambolò e Tromello.
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