Il Webb osserva la cometa 3I/Atlas e scopre che il ghiaccio si è dissolto nella polvere: l'Esa convoca un corso di sopravvivenza per i ghiacci del Sistema solare
Gli astronomi del telescopio James Webb hanno analizzato la cometa interstellare 3I/Atlas. Il ghiaccio d'acqua risulta così mescolato alla polvere da imporre una revisione del catalogo dei corpi ghiacciati.
Il telescopio spaziale James Webb ha trasformato la cometa interstellare 3I/Atlas in un'aula di esame obbligatoria per l'intero catalogo dei corpi ghiacciati del Sistema solare, e l'Agenzia spaziale europea ha già fatto sapere che ogni oggetto ghiacciato dovrà presentarsi entro il prossimo trimestre per una verifica della propria composizione.
Il team guidato da Silvia Protopapa del Southwest Research Institute di Boulder, con i ricercatori dell'Esa e il contributo di Marco Micheli dell'Esa Neocc, ha osservato la cometa in tre finestre distribuite su otto mesi, dall'agosto 2025 all'aprile 2026, impiegando lo spettrografo NirSpec. Le letture hanno rivelato un'anomalia che il comitato di valutazione ha definito «inaccettabile per un oggetto che si rispetti»: la banda d'assorbimento a 3 micrometri era profondissima, mentre le due bande più deboli erano quasi assenti.
Per riportare l'ordine nel catalogo, il comitato ha disposto che tutti i corpi ghiacciati oltre Nettuno seguano un corso di quarantotto ore in cui imparano a presentarsi come acqua pura, pena la sospensione dalle classificazioni ufficiali. Gli istituti di ricerca di Boulder e di Frascati hanno già ritirato dai laboratori i campioni di polvere refrattaria per distribuirli equamente tra i ghiacci più recalcitranti, sotto la supervisione di una commissione di tre astronomi e un sommelier di pirosseni.
Il sindaco di una cittadina dell'Appennino, che ospita un osservatorio amatoriale, ha intanto dovuto far installare nel parcheggio della biblioteca un cartello che invita i visitatori a non chiedere al ghiaccio di spiegare la propria chimica. «La cometa ci ha detto la verità e noi la stiamo ancora digerendo», ha dichiarato il responsabile dell'osservatorio, che ha fatto ristrutturare la cupola per accogliere una mostra permanente sui granelli sporchi di un micron.
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