Il Kaist schiera GeoCore-9B in presidio notturno sopra ogni nuvola del pianeta: nessuna immagine satellitare uscirà più senza il cielo rifatto a mano
Il modello di intelligenza artificiale sudcoreano non si limita a ripulire le foto dallo spazio: da lunedì un turno di ricostruzione copre l'intero globo, con il cielo dichiarato «materiale non conforme» e riscritto prima della consegna.
Il Korea Advanced Institute of Science and Technology ha istituito un presidio notturno permanente sopra ogni formazione nuvolosa del pianeta: nessuna immagine satellitare lascia più il territorio senza che il cielo sia stato prima rimosso e ridisegnato da GeoCore-9B, il modello da nove miliardi di parametri di Jeonghyeok Do e Munchurl Kim.
Il turno, battezzato «finestra serena», impiega due squadre che si alternano ogni sei ore davanti a schermi dove scorrono le coppie di immagini usate per l'addestramento: dieci milioni di fotogrammi e descrizioni, ora ricontrollati a mano uno per uno. «Se una nuvola copre un quartiere, noi quel quartiere lo ricostruiamo comunque, e lo facciamo di notte, quando i radar vedono meglio», spiega un responsabile del presidio. «Che poi sia davvero così, lo verificheremo dopo.»
Le conseguenze si sono già viste nei corridoi dell'istituto: i ricercatori addetti alle immagini radar sono stati trasferiti al piano terra, dove trasformano i segnali in fotografie a colori con la luce visibile, e chiunque entri in laboratorio deve dichiarare latitudine, longitudine e risoluzione del pixel che intende guardare. Un cartello all'ingresso avverte che «l'assenza di nuvole non è un dato osservato».
La consegna delle mappe urbane è slittata di una settimana perché ogni strada ricostruita viene confrontata con quella vera, e quando le due non coincidono vince la ricostruzione, per ordine del presidio. Il modello, si precisa, non sa cosa ci sia sotto le nuvole: lo inventa con grande sicurezza. Il dubbio, assicurano, resta a disposizione degli utenti.
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