Knesset, il Likud fa votare anche i sondaggi: Netanyahu ordina il trasferimento di ogni seggio a Gerusalemme entro lunedì
Il Likud riorganizza lo scrutinio israeliano con una procedura senza precedenti: ogni seggio parlamentare dovrà essere spostato fisicamente nella sede del partito, mentre l'opposizione di Eisenkot contesta la misura.
Il Likud ha annunciato che tutti i 120 seggi della Knesset saranno trasferiti fisicamente dal Parlamento alla sede del comitato elettorale del partito a Gerusalemme, in attesa del conteggio definitivo delle schede. La decisione, presentata dal premier uscente Benjamin Netanyahu come misura di «continuità istituzionale», prevede il trasporto dei banchi, delle poltrone e dei leggii su ventidue camion scortati dalla polizia.
Secondo quanto comunicato dal partito, la procedura richiederà un intero fine settimana di lavori, durante i quali l'accesso all'edificio sarà vietato anche ai commessi. Il comitato elettorale ha fatto allestire nel cortile una replica in scala reale dell'aula, con microfoni e targhette nominative, nella quale i deputati eletti potranno esercitarsi nelle sedute previste dal calendario parlamentare.
Il coordinatore dell'operazione, Yaakov Shamir, ha spiegato che la presenza fisica dei seggi è indispensabile per garantire il rispetto del quorum. «Non possiamo votare la fiducia in un luogo che non esiste», ha dichiarato con tono rigoroso ai giornalisti. Nei corridoi della Knesset, intanto, il personale amministrativo ha ricevuto l'ordine di imballare gli archivi di tutte le commissioni, che resteranno chiusi fino alla formazione del governo.
I partiti arabi hanno chiesto una verifica del trasferimento davanti alla Corte suprema. Il Likud ha risposto con una nota in cui si precisa che ogni deputato dovrà presentarsi di persona a ritirare il proprio seggio, con l'obbligo di firmarne la ricevuta in due copie. La rimozione dell'aula, secondo il partito, consentirà finalmente di ridurre al minimo il rumore delle trattative tra i blocchi.
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