Tirreno, sciame sismico: il Comune di Palermo proclama la Settimana del Tremore e obbliga i cittadini a esercitarsi con la scossa
Dopo la scossa di magnitudo 5.5 avvertita tra Palermo e le Eolie, l'amministrazione cittadina lancia una settimana di esercitazioni obbligatorie per tutta la popolazione.
Il Comune di Palermo ha proclamato la Settimana del Tremore, sette giorni di esercitazioni sismiche obbligatorie per tutti i residenti della città, con l'obiettivo dichiarato di abituare la popolazione a rispondere con precisione militare alle scosse che continuano a provenire dal Tirreno meridionale.
Il provvedimento è stato firmato ieri dall'assessorato alla Protezione Civile dopo la scossa di magnitudo 5.5 registrata alle 12.19 a circa 9 chilometri di profondità, avvertita lungo tutta la costa settentrionale siciliana. Gli esperti dell'INGV hanno contato una trentina di eventi nelle ore successive, con magnitudo tra 2.0 e 3.4, a circa 30 chilometri a nord-ovest di Alicudi.
Ogni cittadino dovrà presentarsi alle 7 del mattino nella piazza del proprio quartiere, dove sarà fatto scendere e risalire le scale di casa per dodici volte, con la stessa postura di chi esce da un edificio danneggiato. Le scuole hanno già adottato un calendario analogo, con due evacuazioni al giorno e una lezione di geologia tenuta in piedi sotto i banchi. Il dirigente scolastico di una media del Borgo Vecchio ha dichiarato: «Gli alunni hanno capito che la terra non chiede il permesso, e noi non intendiamo chiederglielo».
Dal Palazzo delle Aquile fanno sapere che il piano proseguirà anche la settimana successiva, con un'estensione alle Eolie e a Messina, dove gli uffici comunali hanno già acquistato cinquemila caschetti gialli. Nel frattempo i tecnici dell'INGV continuano a monitorare la sequenza, che ha raggiunto un nuovo picco nella notte.
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