Meloni porta in Kuwait la scorta d'onore per le cisterne: il carburante viaggia con la delegazione di Stato
Durante la visita a Kuwait City la premier ha ottenuto che ogni litro di benzina sia accompagnato da un corteo diplomatico completo, con cerimoniale e guardia d'onore.
La visita della premier Giorgia Meloni in Kuwait si è conclusa con un'intesa senza precedenti: i carburanti destinati all'Italia viaggeranno d'ora in avanti con l'intera scorta prevista per un capo di Stato. Lo ha reso noto Palazzo Chigi al termine del bilaterale con l'emiro, che ha accettato di estendere il price cap già praticato dalla rete Q8 e di riservare alle autocisterne un trattamento cerimoniale.
Secondo il protocollo firmato a margine dei quattro accordi di cooperazione, ogni camion cisterna in partenza dal porto di Shuwaikh sarà preceduto da una pattuglia a cavallo, seguito da due berline diplomatiche e salutato da una batteria di salve. Il ministero dell'Interno ha già reclutato trecento agenti per il servizio, che dovranno scortare le cisterne fino al confine nazionale, con soste ufficiali nelle stazioni di servizio, dove il rifornimento avverrà sotto un baldacchino.
Eni, interpellata sulla novità, ha confermato il mantenimento dei prezzi fino a fine anno e ha precisato che il costo del corteo sarà ripartito tra i clienti. «Il litro arriva al distributore con la dignità che gli spetta», ha dichiarato il portavoce dell'azienda, aggiungendo che la prima cisterna scortata partirà lunedì all'alba da Genova.
Le conseguenze si vedono già lungo l'autostrada A1, dove i camionisti sono costretti a fermarsi ai caselli per attendere il passaggio della colonna. Le associazioni degli autotrasportatori hanno chiesto di poter accodarsi al corteo, ricevendo però un rifiuto ufficiale: l'accesso è riservato alle sole cisterne, che dovranno viaggiare in fila indiana, mai a più di trenta chilometri orari.
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