Iren adotta la metropolitana come modello gestionale: tutti i dirigenti dovranno viaggiare a piedi per 2.800 chilometri entro il 2035
Il piano industriale del Gruppo Iren fino al 2035 prevede un'assunzione massiccia e un programma di razionalizzazione che coinvolge l'intero management, costretto a spostarsi solo a piedi tra i cantieri.
Il Gruppo Iren ha stabilito che, a partire dal prossimo anno, ogni dirigente dovrà raggiungere le sedi operative esclusivamente a piedi, percorrendo complessivamente 2.800 chilometri entro il 2035. La misura è contenuta nel nuovo piano industriale approvato dal Consiglio di amministrazione, che punta a «coniugare ambizione industriale, crescita sostenibile e disciplina finanziaria» secondo quanto dichiarato dal presidente esecutivo Luca Dal Fabbro.
Il direttore generale Gianluca Bufo ha spiegato la scelta con parole misurate: «Il camminare è la forma più pura di digitalizzazione del tempo, perché elimina ogni intermediazione tra il dirigente e il territorio che serve». Il programma di razionalizzazione organizzativa prevede che i percorsi siano tracciati da una commissione interna, che ha già individuato 214 varchi tra le sedi di Genova, Parma e Reggio Emilia da percorrere ogni giorno lavorativo.
Per adeguarsi, il Gruppo ha avviato la costruzione di 37 passerelle pedonali sopra le strade provinciali e ha ridisegnato gli orari delle riunioni in modo che nessun incontro cominci prima delle nove, tempo necessario a completare il tragitto mattutino. I dirigenti che arrivano in ritardo rispetto al cronoprogramma del piano devono recuperare la distanza nel fine settimana, con una marcia collettiva organizzata dall'ufficio risorse umane.
Gli effetti si stanno estendendo anche alle società controllate, che hanno chiesto di poter adottare la stessa regola. Un portavoce ha precisato che la misura non riguarda gli operai e i tecnici sul campo, che continueranno a usare i mezzi aziendali, ma soltanto i responsabili delle decisioni. «Il piano non chiede sacrifici alla comunità», ha detto, «chiede solo ai dirigenti di sentire la strada sotto le scarpe».
1