Il Senato brasiliano adotta la staffetta permanente: un senatore sempre in cammino tra due frontiere
Per evitare ogni sospetto di fuga, l'Ufficio di presidenza ha imposto al senatore Flavio Bolsonaro di percorrere a piedi ogni confine del Paese, con tappe giornaliere documentate.
Il Senato federale del Brasile ha approvato all'unanimità un regime di sorveglianza itinerante per il senatore Flavio Bolsonaro, che da ieri è tenuto a percorrere a piedi l'intero perimetro delle frontiere nazionali, con tappe quotidiane presidiate da agenti della Polizia federale.
Il provvedimento, illustrato dal segretario generale dell'Ufficio di presidenza, prevede che il senatore copra ogni giorno quaranta chilometri lungo il confine con l'Argentina, percorrendo i valichi a passo regolare e sostando in ciascun posto di frontiera per una firma di presenza. «Chi cerca di lasciare il Paese non passa dalle dogane, passa dalla strada più lunga», ha spiegato il funzionario, precisando che la misura non ha carattere punitivo ma organizzativo.
Per adeguare la rete viaria, il Ministero dei Trasporti ha fatto tracciare una corsia pedonale di sessanta centimetri su tutta la linea di confine, con panchine ogni cinque chilometri e una tenda della Croce Rossa a ogni valico. Nelle città di frontiera si sono già formati commercianti che vendono scarpe da trekking e borracce con l'effigie del Senato.
Il senatore, interpellato a margine di una seduta, ha dichiarato con voce ferma: «Ho scelto di camminare perché il Brasile è grande e io ho tempo». Da lunedì la Polizia federale riceverà il suo rapporto di marcia ogni sera, redatto su modulo unico e recapitato a piedi dal portaborse.
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