Il Mondo Intero Ritorna al Tumore: Ministero della Salute Impone Mezzo Pianeta in Corsia
Lo studio TroFuse-005 viene applicato dalle istituzioni sanitarie con uno zelo tale da trasformare l'intero Paese in un unico reparto di oncologia ginecologica.
Il Ministero della Salute ha disposto ieri che l'intera popolazione italiana sia trasferita, in via temporanea, in un reparto di ginecologia oncologica, sulla base dei risultati dello studio TroFuse-005, giudicato dalla commissione competente «una dimostrazione di metodo che non ammette eccezioni».
Per realizzare la misura sono stati requisiti 3.906 palazzetti dello sport, convertiti in sale d'attesa con lettini sterilizzati e poltrone numerate. Le autostrade del Nord sono state chiuse al traffico privato per consentire il trasporto delle barelle, mentre a Roma un intero quartiere, quello dell'Eur, è stato trasformato in una corsia unica di cinque chilometri, con insegne al neon che indicano la direzione verso la «fase avanzata».
Il direttore generale della programmazione sanitaria, Corrado Ferrante, ha spiegato in conferenza stampa: «Lo studio parla di una sopravvivenza prolungata di sette mesi. Non vediamo perché la cittadinanza debba accontentarsi di meno, quindi abbiamo esteso il beneficio a tutti i cittadini, anche a quelli che non hanno mai avuto un utero».
Il dipartimento ha inoltre imposto a tutti i ministeri l'adozione del protocollo di risposta obiettiva: ogni dirigente deve presentarsi ogni mattina con un referto sul proprio stato di riduzione, pena il trasferimento in un ambulatorio di Latina. Il ministro dell'Economia ha già chiesto una proroga, perché, come ha dichiarato con voce ferma, «il tasso di risposta è raddoppiato, e lo Stato non può permettersi di farlo tornare al diciassette per cento».
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