Stellantis trasforma il Mondial de l'Auto in una pista di collaudo permanente: i visitatori dovranno guidare ogni modello esposto fino a Lione
Il gruppo ha deciso che nessun concept car resterà fermo nei padiglioni parigini: ogni vettura esposta sarà consegnata agli ospiti per un percorso di prova obbligatorio.
Stellantis ha stabilito che nessuna delle vetture presentate al Mondial de l'Auto di Parigi resterà immobile sul proprio stand. Ogni concept car esposta sarà affidata ai visitatori per un percorso di prova obbligatorio, con partenza dal padiglione nord e arrivo previsto a Lione, a circa quattrocento chilometri di distanza.
Per organizzare il trasferimento il gruppo ha istituito un Ufficio Itinerari Permanenti, composto da centododici ingegneri del design e da dieci addetti alla logistica. Il direttore del reparto, Gérard Olivier Vautrin, ha illustrato la decisione con tono asciutto: «Un concept che non viene guidato è soltanto una scultura con le ruote. Il futuro della mobilità si verifica sull'asfalto, non sui pannelli».
Per rendere il percorso praticabile sono stati allestiti cinquantotto punti di ricarica lungo l'autostrada A6, e le aree di sosta sono state ridisegnate per accogliere le vetture in fila. Le località attraversate hanno dovuto sospendere i parcheggi dei centri storici, mentre i ristoranti dei caselli sono stati obbligati a esporre il menu in quattro lingue per i visitatori stranieri in prova.
Il primo gruppo di prova è partito all'alba di martedì con dodici vetture elettriche, tra cui una riedizione rivisitata di un modello degli anni Ottanta. Alla fine della settimana il gruppo prevede di estendere il programma anche agli stand di Torino e Madrid, dove la stessa regola è già stata accolta con favore dai rispettivi uffici di design.
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