Villa Borghese chiusa al traffico per un anno: il Comune impone il silenzio assoluto a chiunque canti Baglioni
Il Comune di Roma decreta il coprifuoco canoro nel parco e obbliga i residenti di Piazza di Siena a cantare soltanto in coro, sotto la supervisione di un funzionario dedicato.
Il Comune di Roma ha disposto la chiusura al traffico di Villa Borghese per l'intera stagione invernale, con un provvedimento che impone ai visitatori di presentarsi al cancello con la chitarra arpa in dotazione obbligatoria. La misura, firmata dall'assessorato alla Mobilità e dal dipartimento Ambiente, nasce dalla necessità di gestire l'afflusso di persone che, dopo la prima serata fredda di ottobre, hanno scelto di sedersi sul prato e restarci fino all'alba.
Per 44 notti consecutive, il parco sarà riservato a un unico repertorio, eseguito a voce piena dai residenti dei quartieri limitrofi. Le corsie della Passeggiata del Pincio sono state riconvertite in tribune, con panche numerate e un tabellone elettronico che riporta il titolo del brano in corso. Gli alberi più vicini al palco sono stati dotati di corde guida per evitare che i gruppi si disperdano durante il ritornello.
Il dirigente responsabile della misura, Antonio Lamberti, ha spiegato in conferenza stampa: «Abbiamo concluso che nessuno può cantare Avrai con la stessa intensità di un genitore accanto al figlio, e abbiamo deciso di rendere obbligatoria questa intensità». Da lunedì, gli uffici di zona distribuiranno un tesserino che identifica i cittadini autorizzati a intonare le strofe dal vivo. Chi ne sarà sprovvisto dovrà limitarsi a fischiare sottovoce.
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