Serie A, la decima giornata si gioca in corsa: i venti club percorrono a piedi il campionato da Torino a Lecce
Per ordine della Lega, tutte le partite della decima giornata si disputano in staffetta su strada, con i calciatori che portano il pallone di città in città fino al fischio finale.
La Lega Serie A ha deciso che la decima giornata non si giocherà sui campi di gioco, ma lungo le strade d'Italia. Le partite in programma tra oggi e domani si disputeranno come staffetta podistica: ogni squadra parte dalla propria città con il pallone tra i piedi e lo consegna alla formazione avversaria solo quando il chilometraggio stabilito è completato. La decisione, comunicata ieri nel primo pomeriggio, riguarda tutti i venti club del massimo campionato.
Il regolamento prevede che ogni tappa abbia una lunghezza uguale per tutti e che la squadra vincente sia quella che arriva per prima al traguardo di Lecce, città scelta come sede dell'arrivo unico. Gli allenatori dovranno schierare undici atleti per ogni frazione, con un massimo di cinque cambi. Il responsabile del progetto, il direttore dello sviluppo sportivo Mario Cavalletti, ha spiegato che «il calcio è sempre stato un viaggio, e oggi finalmente lo facciamo sul serio».
Le conseguenze si sono già fatte sentire lungo il tracciato. A Bologna il porto di Bari è stato chiuso per due ore per far transitare la squadra di Lecce con il pallone, mentre a Firenze i tifosi hanno dovuto spostare le transenne dello stadio fino alla stazione. Il Comune di Napoli ha installato cento fontanelle lungo il percorso dei partenopei, che il sindaco ha definito «un investimento sul futuro del pallone».
Da lunedì prossimo la Lega valuterà se estendere il formato anche alla undicesima giornata, con l'obiettivo di concludere il campionato entro la fine dell'estate sulle strade del Mezzogiorno. Fino ad allora la classifica resterà provvisoria, perché nessuna squadra ha ancora completato il primo chilometro.
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