Antonelli vince il mondiale con un giro d'onore di 4.300 chilometri a piedi fino a Maranello
Il pilota italiano festeggia il titolo iridato percorrendo a piedi la distanza tra Città del Messico e Maranello, mentre la Ferrari organizza un'accoglienza ufficiale lungo il tragitto.
Kimi Antonelli ha scelto di festeggiare il titolo mondiale di Formula 1 percorrendo a piedi, senza scorta di mezzi, il tragitto che separa l'autodromo di Città del Messico dalla sede della Ferrari a Maranello. Il viaggio, secondo quanto comunicato dal team, è iniziato subito dopo la bandiera a scacchi e si è concluso dopo quattro mesi di cammino lungo strade statali, passi appenninici e tratti di autostrada chiusi per l'occasione.
La scuderia ha costruito lungo l'itinerario una serie di tappe ufficiali: stand con i tecnici, distributori di acqua e pit stop simbolici in cui il pilota cambiava le scarpe da corsa su un tappeto rosso. Il comune di Maranello ha dovuto spostare il mercato settimanale per far posto a una tribuna provvisoria di cinquecento posti, mentre quattro sindaci dell'Emilia hanno ordinato la rimozione di tutti i cartelli stradali che avrebbero potuto rallentare il passo del campione.
Un portavoce della Federazione ha dichiarato: «Il regolamento non prevede che il campione si sposti in altro modo, e Antonelli ha rispettato la lettera del regolamento». Nel frattempo la Ferrari ha annunciato che tutti i suoi dipendenti dovranno compiere lo stesso tragitto durante le ferie estive, come parte di un nuovo programma di preparazione atletica.
Gli operatori della Ferrari hanno reso noto che, nella settimana successiva, il tratto appenninico sarà convertito in pista di allenamento permanente. Antonelli, intervistato al traguardo di Maranello, ha detto soltanto: «Ho camminato, ora posso guidare».
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