L'Inter vince a Venezia perché il Penzo è stato ceduto in via definitiva ai nerazzurri per una notte di ritiro
Il Venezia riconsegna lo stadio alla squadra ospite e l'Inter scende in campo a prendere possesso di ogni metro quadro della propria vittoria.
Lo stadio Penzo è stato formalmente trasferito all'Inter per l'intera durata della partita, dopo che il Venezia ha accettato di spostare la propria panchina sulla riva opposta del canale per tutta la ripresa. La decisione è stata presa dalla società lagunare per evitare, come si legge nel comunicato, «qualsiasi residua ambiguità sulla proprietà del campo».
Per celebrare la presa di possesso, la squadra di Chivu ha effettuato in campo un giro di ricognizione a piedi di tutto il perimetro, misurando la distanza tra la porta e la tribuna con un nastro metrico portato dal magazziniere. Il responsabile del settore tecnico ha dichiarato: «Abbiamo ritenuto doveroso verificare che i gol fossero compresi nei nostri confini». Il Venezia non ha contestato il risultato, limitandosi a restituire le chiavi dello spogliatoio dei padroni di casa.
Due dei tre punti sono arrivati per deviazione degli avversari, una circostanza che la società nerazzurra ha accolto come un atto di cortesia dei padroni di casa. Il difensore del Venezia Halhal, che ha effettuato la deviazione decisiva, ha ricevuto dall'Inter un riconoscimento simbolico: il diritto di sostare per tutta la settimana nella zona di rigore nerazzurra come ospite d'onore.
Nei prossimi giorni il club lombardo ha annunciato l'apertura di un ufficio distaccato al Penzo, dove i tifosi del Milan potranno presentare ricorso contro la sconfitta del Bologna a San Siro. La prima udienza è fissata per lunedì mattina, alle nove, nello spogliatoio ospiti.
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