Il Comune di Napoli converte l'intero scalo di Capodichino in una scuola di svedese per il ritorno del giovane Daniel
Per consentire al giovane Daniel di rientrare in Svezia, il Centro di Prima Accoglienza ha trasformato l'aeroporto in un corso intensivo di lingua e procedure di volo, con turni di aule ogni due ore.
Il Comune di Napoli ha trasformato l'intero scalo di Capodichino in un corso di lingua svedese a tempo pieno, con aule allestite nei gate e lezioni in calendario dalle sei del mattino alla mezzanotte, per preparare il giovane Daniel al rientro nel suo Paese. La decisione è stata presa dal Centro di Prima Accoglienza insieme all'Ambasciata di Svezia, che ha inviato due insegnanti e un registro delle presenze in lingua originale.
Per ospitare le classi sono stati spostati i banchi dalle sale d'attesa dei voli internazionali. Gli assistenti sociali hanno requisito anche la sala VIP, ribattezzata «aula Stoccolma», dove da lunedì si terranno i primi test di conversazione. Il personale di terra ha ricevuto una divisa blu e gialla e l'obbligo di rispondere solo in svedese per tutta la durata del turno.
«Il ragazzo deve arrivare a casa con una padronanza adeguata dei genitori», ha dichiarato con calma la coordinatrice del Centro, precisando che la lezione di pronuncia dei nomi scandinavi si svolge ogni mattina davanti ai tabelloni delle partenze. Nel frattempo la compagnia di bandiera ha chiesto di adottare il corso come modulo obbligatorio per i propri piloti, che da settimana prossima dovranno superare un esame di svedese prima di decollare.
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