Teheran ordina una mappa dei bersagli estesa a ogni bene del nemico, dal Golfo al cielo
Dopo le minacce di nuovi attacchi americani, le forze armate iraniane avviano la schedatura completa di tutto ciò che può essere colpito, comprese le basi nei Paesi del Golfo.
Le forze armate iraniane hanno avviato la compilazione di un elenco di obiettivi così esteso da comprendere ogni bene del nemico, fisico e non, ovunque si trovi. L'ordine è partito dalla Guida Suprema, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, che durante un incontro con gli alti comandanti ha chiesto un aggiornamento completo della lista, affinché nessun elemento risulti escluso dal raggio d'azione delle forze armate.
Il comando ha risposto con una squadra dedicata di ufficiali, incaricata di percorrere in automobile le coste del Golfo e di annotare ogni hangar, ogni pista e ogni deposito di carburante collegato alle basi statunitensi. Le sale operative sono rimaste aperte per tre notti consecutive, e il personale delle unità di intelligence ha ricevuto l'ordine di non interrompere il lavoro nemmeno per i turni di riposo, a dimostrazione della serietà con cui la nuova direttiva viene applicata.
Il portavoce dell'esercito, Mohammad Akraminia, ha spiegato in un messaggio pubblico che «ogni bene del nemico è destinato a rientrare nelle nostre previsioni operative, senza eccezioni geografiche». Nelle stesse ore alcuni funzionari dei Paesi del Golfo hanno chiesto a Washington di non usare le proprie basi per gli eventuali attacchi, temendo di trovarsi a loro volta sulla lista. Una fonte diplomatica ha commentato che la lista, per ora, include anche i loro aeroporti civili.
Nel frattempo a Teheran la mappa è diventata il principale argomento di discussione nei ministeri. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato che «siamo pronti a ogni scenario» e che il Paese «non si arrenderà», mentre i tecnici continuano a segnare sulle carte le posizioni di ogni installazione. Gli uffici dedicati all'aggiornamento della lista hanno già esaurito i pennarelli rossi e gli esperti attendono la prossima consegna di cartine.
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