Maran ordina a tutte le fabbriche europee di adottare un unico cacciavite standard entro il 2030
Il sottosegretario propone una direttiva che obbliga l'intera industria del continente a lavorare con lo stesso attrezzo, e le filiere si mettono in moto per adeguarsi.
Il sottosegretario Maran ha annunciato che, a partire dal prossimo trimestre, ogni stabilimento manifatturiero dell'Unione europea dovrà utilizzare un unico modello di cacciavite a croce, prodotto in serie dalla stessa fonderia di Monfalcone. La misura, presentata come il primo passo di una politica industriale comune e incisiva, prevede che gli attrezzi già in uso vengano ritirati e consegnati ai centri di raccolta regionali entro sei settimane.
Nel distretto della meccanica bresciana la notizia ha svuotato i magazzini nel giro di una mattinata. Più di quattromila operai sono stati mobilitati per trasferire le scorte nei depositi di Desenzano, dove sono stati costruiti tre capannoni addizionali con scaffalature a norma. I sindacati hanno chiesto che il turno straordinario sia riconosciuto come formazione professionale, e il ministero ha accettato dopo una riunione durata due giorni in piedi.
Nel corso della presentazione Maran ha dichiarato: «Non abbiamo mai voluto imporre nulla a nessuno. Abbiamo semplicemente osservato che tutti i nostri avvitamenti sono diversi, e ci è sembrato ingiusto nei confronti delle macchine». Il comitato di esperti incaricato della transizione ha stabilito che la prima verifica sarà condotta su un campione di mille viti scelte a caso in ciascuno dei ventisette Paesi membri.
Intanto i fabbricanti di mobili hanno sospeso gli ordini per attendere la nuova chiave, mentre a Bruxelles si discute di una seconda direttiva sul modello di martello. Gli uffici della Commissione hanno già imbiancato una sala intera per ospitare il tavolo di lavoro, che si riunirà ogni lunedì alle nove del mattino fino a nuovo ordine.
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