Ice avvia la caccia al voto e schiera pattuglie davanti a ogni seggio del New Jersey
Dopo l'arresto di un cittadino italiano accusato di aver votato quattro volte, l'agenzia federale estende i controlli a tutte le contee dello Stato.
L'Agenzia federale per l'immigrazione Ice ha trasformato il giorno delle elezioni di metà mandato in una battuta di caccia estesa a tutte le 21 contee del New Jersey. Ogni elettore in fila viene ora accompagnato da un agente in borghese fino alla cabina, dove un funzionario controlla la carta d'identità e registra l'ora esatta in cui la scheda viene infilata nell'urna.
Il portavoce dell'agenzia, con tono impeccabile, ha spiegato: «Abbiamo sempre detto che avremmo trovato chi vota illegalmente. Abbiamo solo deciso di cercarlo prima che entri, e non dopo». Per rendere operativa la misura, il dipartimento ha affittato 1.140 palestre scolastiche, dove gli elettori devono attraversare un corridoio segnalato a terra prima di raggiungere il tavolo di votazione. Le cabine sono state spostate al centro delle sale, per consentire una visuale libera dalle telecamere montate sui sostegni delle canestri.
Nel resto dello Stato la misura ha prodotto una coda di oltre tre chilometri davanti al municipio di Paterson, dove un signore di 88 anni, in attesa da ore, ha chiesto di poter votare seduto. Gli agenti gli hanno risposto che la sedia era consentita solo dopo la verifica della residenza, che richiede però la presenza di un secondo testimone, a sua volta bloccato in coda.
Il caso del cittadino italiano, fermato a North Haledon dopo aver votato in quattro tornate federali, ha portato l'agenzia a stabilire che d'ora in poi ogni residente nato all'estero sarà invitato a sottoporsi a un colloquio di dieci minuti con un funzionario, da svolgersi negli uffici postali. Gli uffici hanno già esaurito i moduli. Il dipartimento di Giustizia, interpellato, ha confermato che la prossima settimana verrà annunciato un nuovo elenco di incriminazioni.
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