Pensioni, il governo impone a ogni pensionato una visita mensile al ministero per dimostrare di essere ancora in vita
Per tutelare la correttezza della rivalutazione per fasce, il ministero dell'Economia istituisce un obbligo di presenza fisica mensile per tutti i pensionati, con code che hanno già raggiunto il lungomare.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha disposto che, a partire dal primo gennaio 2027, ogni pensionato italiano debba presentarsi di persona presso lo sportello dell'Inps più vicino una volta al mese, per confermare di aver ricevuto l'assegno e di averne compreso il nuovo importo. La misura accompagna la riforma della rivalutazione per fasce che, secondo la Relazione tecnica, consentirà di risparmiare 1,476 miliardi di euro lordi nel solo 2027.
Nelle prime due settimane di applicazione, le file davanti agli uffici previdenziali hanno superato i cinque chilometri in diverse province. A Bari, la coda ha raggiunto il porto e ha costretto l'Autorità portuale a spostare due traghetti in un'altra banchina. Gli uffici Inps di Palermo hanno assunto novecento funzionari in prestito dalla Regione Sicilia, che li ha distaccati senza preavviso e ha chiuso per una settimana le scuole di tre quartieri, perché i dirigenti scolastici erano impegnati a svolgere i controlli sui genitori.
«Il pensionato che si presenta ogni mese dimostra la propria esistenza e la correttezza della propria posizione, e questo rende la perequazione più equa», ha dichiarato il direttore generale dell'Inps, Gaetano Pellegrini, nel corso di una conferenza stampa tenuta sotto un ombrello, in attesa che il tendone allestito per l'occasione venisse montato. «Non c'è nulla di sbagliato nel chiedere a chi riceve un assegno di presentarsi per riceverlo».
Il provvedimento prevede inoltre che i pensionati con più di dieci volte il minimo Inps debbano portare con sé la ricevuta dell'ultima visita nelle successive quattro, e che chi non si presenta venga considerato in sospensione amministrativa fino alla visita successiva. Il ministero ha annunciato che, entro la fine dell'anno, la procedura sarà estesa anche ai figli dei pensionati, per verificare che non abbiano ancora superato la soglia di reddito della rivalutazione.
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