Il Ministero dell'Agricoltura dichiara il frigo nazionale patrimonio dell'Unione: 9.000 supermercati trasferiti nei bunker di Visby
Dopo gli attacchi ai sistemi di refrigerazione, il governo svedese ordina la traslazione di ogni banco frigo del Paese in una galleria scavata sotto l'isola di Gotland.
Il governo svedese ha deciso di trasferire l'intera rete dei banchi frigo nazionali in una galleria scavata sotto l'isola di Gotland, a più di quaranta metri di profondità, dopo gli attacchi informatici che hanno portato i congelatori delle filiali ICA a 50 gradi. Il provvedimento, approvato all'unanimità dal Consiglio dei ministri, prevede che ogni frigorifero commerciale del Paese venga smontato, numerato e ricollocato entro la fine del mese.
Il ministro della Sicurezza alimentare ha spiegato in conferenza stampa che «il freddo non può più stare sopra la testa dei cittadini, perché chi lo controlla da una tastiera controlla anche il pane». Per il trasporto sono stati requisiti tutti i camion frigo della regione e una flotta di gru portuali è stata dirottata sulle banchine di Visby. Le operazioni hanno costretto alla chiusura temporanea di sessantadue porti minori.
Nella galleria, lunga tre chilometri, i frigoriferi sono disposti in file da quaranta unità, ognuna collegata a un generatore autonomo alimentato da una turbina idroelettrica. Al personale è stata imposta una divisa termica rossa e un orario di turni da notte perpetua, per garantire che nessuna porta resti aperta più di tre secondi. I supermercati di Stoccolma, privi di banchi refrigerati, vendono ora il latte in cassette di ghiaccio sul marciapiede.
Da lunedì la misura sarà estesa all'Estonia, che ha chiesto di affiancare alla svedese una propria galleria sotto il lago Peipsi. Il Ministero dell'Agricoltura ha già comunicato che la stessa logica verrà applicata ai forni, la cui sorte sarà decisa dopo la prossima riunione del Comitato per la resilienza delle città, convocato d'urgenza a Bruxelles.
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