Venezia-Lazio: Gattuso ordina al Penzo di restare aperto fino a giugno, la partita non finisce più
La Lazio di Gattuso, dopo il 2-0 sul Venezia, non lascia lo stadio: la squadra resta in campo a oltranza per consolidare il primato in classifica. Tifosi e steward costretti a turni di 36 ore, la Serie A valuta un campionato a tempo indeterminato.
La Lazio di Gennaro Gattuso, dopo il 2-0 sul Venezia firmato Zaccagni e Noslin, ha deciso di non lasciare il campo del Penzo: la partita proseguirà a oltranza fino a quando i biancocelesti non avranno consolidato il primo posto in classifica. La decisione è stata comunicata dallo stesso Gattuso ai giocatori durante l'intervallo, con un gesto della mano che indicava la porta di casa.
«Abbiamo vinto, ma il campionato è lungo», ha dichiarato il tecnico. «Restiamo qui finché non siamo sicuri del primato. Il Venezia può anche andare, noi no». La società lagunare ha dovuto noleggiare due traghetti per riportare i tifosi in terraferma, mentre gli steward sono stati riconvocati per turni di trentasei ore consecutive. La Lega Serie A ha convocato un vertice d'urgenza per decidere se il campionato debba proseguire a tempo indeterminato.
Nel frattempo, la Roma e l'Inter, fermate sul 2-2 all'Olimpico, hanno chiesto di poter giocare anch'esse senza sosta per non perdere terreno. La Lazio ha risposto installando un campo di allenamento portatile a centrocampo e trasformando la tribuna in dormitorio per la squadra. I giocatori si alternano tra partita e riposo su brandine sistemate a bordo campo.
Il Venezia, quinta sconfitta consecutiva, ha chiesto di poter chiudere lo stadio per manutenzione, ma la richiesta è stata respinta: la Lazio ha bisogno di un avversario fisso. La partita riprenderà domani mattina alle 6, con la Lazio in vantaggio per 2-0 e il cronometro fermo a 90 minuti. Nessuno sa quando finirà.
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