Milan-Atalanta: San Siro chiude i cancelli alle 6 del mattino, la settima giornata si gioca a porte aperte solo per chi ha già cantato l'inno
Per la settima giornata di Serie A, Milan e Atalanta hanno trasformato la vigilia in un raduno di massa: San Siro apre all'alba, la probabile formazione viene letta a voce alta ogni quarto d'ora e chi non ha cantato l'inno resta fuori fino al novantesimo.
San Siro ha aperto i cancelli alle sei del mattino per Milan-Atalanta, settima giornata di Serie A, e li richiuderà solo dopo il novantesimo: la società rossonera ha deciso che la partita si gioca a porte aperte soltanto per chi ha già cantato l'inno, in fila, con la mano sul cuore e la voce verificata da un addetto al tornello.
La probabile formazione non viene più pubblicata: viene letta a voce alta ogni quarto d'ora da un altoparlante installato sopra la curva, e chi sbaglia un nome deve tornare in fondo alla coda. Un tifoso ha riferito di aver sentito elencare undici giocatori e tre riserve in un ordine che non corrispondeva a nessun modulo conosciuto, ma il personale ha spiegato che era la formazione «in divenire».
L'Atalanta, dal canto suo, ha preteso che l'autobus della squadra arrivasse a San Siro con due ore di anticipo e facesse tre giri completi del piazzale, così che i tifosi potessero contare i finestrini. Il club ha fatto sapere che le condizioni degli infortunati saranno comunicate solo a chi ha già cantato l'inno due volte, una all'andata e una al ritorno.
La Lega ha aggiunto che la settima giornata sarà replicata in differita alle tre di notte, con le stesse probabili formazioni, per chi non è riuscito a entrare. Il fischio d'inizio resta fissato alle 18, ma il settimo turno di coda è già iniziato.
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