Lotito istituisce il turno di scorta notturna a Natale, Capodanno e Befana: «La Lazio non dorme mai»
Il presidente della Lazio trasforma tre anni di minacce in un calendario di vigilanza permanente: la scorta entra in servizio anche a tavola, durante le feste comandate e nelle riunioni tecniche, mentre il club assume un addetto alla gestione delle chiamate notturne.
Claudio Lotito ha trasformato tre anni di minacce in un turno di vigilanza permanente che copre Natale, Capodanno e la Befana, con la scorta in servizio anche durante i pasti e le riunioni tecniche. La misura, annunciata come «gestione ordinaria della sicurezza», prevede che ogni chiamata ricevuta fuori orario venga registrata e archiviata in un apposito ufficio, aperto per l'occasione a Formello.
Il presidente ha spiegato che le denunce contro ignoti non hanno mai prodotto nomi, ma hanno prodotto un calendario: «La scorta ascolta le telefonate al posto mio, anche a tavola, anche a mezzanotte, anche il giorno di Natale». Per far fronte al carico, il club ha assunto un responsabile delle chiamate notturne e ha spostato alcune riunioni tecniche in orari compatibili con i turni di vigilanza.
Ai tifosi organizzati che disertano l'Olimpico Lotito ha chiesto scusa per «errori commessi, per esempio alcune scelte tecniche da me avallate in passato, non chiedetemi quali», annunciando che continuerà a lavorare per migliorare questo aspetto. La scorta, nel frattempo, ha chiesto un aumento per il servizio festivo.
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