La Roma perde 4-3 contro il Real e Gasperini impone il divieto di calci d'angolo in tutta la città
Dopo la rimonta subita in sette minuti, il tecnico giallorosso firma un'ordinanza che vieta i corner all'Olimpico e in ogni campo di Roma, con multe salate per chi osa calciarli.
Gian Piero Gasperini ha firmato un'ordinanza che vieta i calci d'angolo su tutto il territorio comunale di Roma. La decisione arriva dopo la sconfitta per 4-3 contro il Real Madrid, maturata in sette minuti su tre corner consecutivi. Il tecnico ha spiegato che «non possiamo più permetterci che una palla finisca in angolo: è un lusso che questa città non si può permettere».
La misura è entrata in vigore all'alba. Ogni campo di calcio, dai campetti di periferia allo stadio Olimpico, è stato dotato di un addetto che intercetta il pallone prima che superi la linea di fondo. Chi calcia un corner rischia una multa di 380 euro e la sospensione della tessera del tifoso per tre giornate. I giocatori della Roma hanno iniziato ad allenarsi con porte larghe il doppio, per non dover mai più mettere la palla fuori.
I tifosi hanno reagito con rassegnazione. «Ho dovuto spiegare a mio figlio che non si può più battere un corner nemmeno al parco», racconta un residente di Testaccio. La sindaca ha convocato una riunione d'emergenza per valutare se estendere il divieto anche ai rinvii dal fondo e alle rimesse laterali. Gasperini, intanto, ha annunciato che la prossima settimana farà installare dei sensori sulle linee laterali: «Se la palla esce, suona un allarme e l'arbitro sospende la partita. Non voglio più vedere un solo angolo in tutta la Capitale».
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