Il Milan schiera le seconde linee a Salisburgo e vince 4-0: la UEFA indaga sul turnover più estremo mai visto in Europa
Ruben Amorim ha mandato in campo a Salisburgo undici giocatori che non avevano mai giocato insieme, nemmeno in allenamento. La UEFA ha aperto un'inchiesta: «Non è calcio, è una sfilata di riserve». Il Milan ha risposto che le seconde linee sono «il futuro del club» e che continuerà così.
Ruben Amorim ha schierato a Salisburgo undici giocatori che non avevano mai giocato insieme, nemmeno in amichevole, e il Milan ha vinto 4-0. La UEFA ha aperto un'inchiesta disciplinare: secondo il referto, il turnover è stato «così estremo da configurare una nuova disciplina sportiva». Amorim non ha commentato, ma ha convocato per la prossima partita altre undici seconde linee, annunciando che le prime linee «si alleneranno a parte fino a Natale».
La società ha trasformato Milanello in un centro di selezione permanente: ogni giorno arrivano pullman di ragazzi che sostengono un provino di tre ore, con tanto di cronometro e cartellino. I titolari, esclusi dalle rotazioni, hanno chiesto di essere ceduti in prestito alla Primavera, ma la dirigenza ha risposto che «non è previsto turnover al contrario». Intanto la Curva Sud ha organizzato una trasferta a Salisburgo per la prossima gara, con lo striscione: «Undici riserve, undici vittorie».
La UEFA ha minacciato di sospendere il Milan dalle coppe se non schiererà almeno tre titolari, ma il club ha replicato che i titolari sono «concettualmente in campo» e che il regolamento non specifica dove. Il presidente ha aggiunto che le seconde linee «sono il futuro» e che le prime «sono il passato». Alla ripresa del campionato, Amorim ha annunciato che la formazione sarà sorteggiata tra i tifosi abbonati: «Se funziona con le riserve, funzionerà con chiunque».
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