Il Milan costruisce un muro di cinta intorno alla classifica: Sassuolo escluso dai confini
Dopo il flop contro il Benfica, il Milan edifica una barriera fisica attorno alla propria posizione in classifica e riscrive la geografia del campionato: il Sassuolo resta fuori.
Il Milan ha iniziato questa mattina la costruzione di un muro di cinta in mattoni pieni attorno alla propria posizione in classifica, dopo il flop contro il Benfica. La barriera, alta tre metri e lunga quanto l'intera colonna di destra della graduatoria, è presidiata da steward in tenuta ufficiale che controllano chi entra e chi esce dalla zona europea.
«Abbiamo deciso di sistemare la classifica una volta per tutte», ha dichiarato il direttore sportivo Passerini. «Non è un problema di punti, è un problema di ordine pubblico calcistico. Chi vuole entrare in Europa League deve presentare domanda al casello, e il Sassuolo per domenica non ha i requisiti.» La partita di campionato si giocherà regolarmente, ma il Sassuolo dovrà disputarla dal lato esterno della recinzione, con il pallone lanciato oltre il muro ogni volta che il gioco lo richiede.
La società ha già predisposto un ufficio anagrafe calcistica con tre impiegati e una cassa continua per riscuotere il pedaggio da chiunque tenti di avvicinarsi alla zona Champions. I tifosi ospiti sono stati ricollocati in una tribuna provvisoria costruita fuori dal perimetro, con vista parziale sul primo tempo. Il Comune ha chiesto chiarimenti, ma il Milan ha risposto che si tratta di un'opera di edilizia sportiva urgente.
Nelle prossime settimane il club prevede di estendere il muro fino a coprire l'intera area della Europa League, con un varco doganale per le squadre autorizzate. La classifica, secondo Passerini, «non va più letta: va abitata».
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