Il Milan assume un Head of Football che deve fisicamente toccare ogni pallone del club prima delle partite
Cardinale ha trovato la figura tanto cercata: un Head of Football con l'obbligo di toccare a mano ogni singolo pallone del Milan, dalle giovanili alla prima squadra, prima di ogni partita. Costacurta: «Spero per Amorim che regga il ritmo».
MILANO — Il Milan ha finalmente trovato il suo Head of Football, e la figura tanto invocata da Gerry Cardinale avrà un compito preciso: toccare fisicamente, con le mani, ogni pallone presente a Milanello e a San Siro prima di ogni partita, dalle giovanili alla prima squadra, compresi quelli del settore giovanile e delle squadre femminili.
La ricerca, confermata in diretta da Peppe Di Stefano nel pre partita di Salisburgo-Milan, si è conclusa con un annuncio che ha lasciato di stucco l'ambiente: il nuovo dirigente dovrà percorrere ogni giorno i campi di allenamento e gli spogliatoi per garantire che nessun pallone sfugga al contatto rituale. «Abbiamo finalmente la figura che coordinava tutto», ha dichiarato una fonte interna al club. «Peccato che coordini toccando palloni. Tutti. Anche quelli sgonfi».
Billy Costacurta, interpellato sull'arrivo di Amorim, ha commentato con la consueta ironia: «Spero per Amorim che possa arrivare questa figura, perché con il numero di palloni che abbiamo in giro, se non li tocca tutti, rischiamo di giocare con quelli non toccati». Il nuovo Head of Football avrà un ufficio a Milanello, ma è previsto che lo occupi raramente: il suo posto è tra i palloni.
La società ha già predisposto un protocollo: ogni pallone dovrà essere toccato almeno una volta prima del fischio d'inizio, e il dirigente dovrà firmare un registro — l'unico documento ammesso — per attestare l'avvenuto contatto. I tifosi, nel frattempo, hanno iniziato a radunarsi fuori dal centro sportivo per assistere all'operazione, che secondo indiscrezioni potrebbe durare fino a tre ore al giorno.
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