Il Cagliari espugna Bergamo e decide di non restituirla: il campo dell'Atalanta ora è territorio sardo
Dopo il 2-1, i rossoblù hanno smontato le porte, arrotolato l'erba e trasferito l'intero Gewiss Stadium in Sardegna. La Serie A studia un campionato con una squadra sempre in trasferta.
Dopo il 2-1 firmato Mendy e Maldini, il Cagliari non ha lasciato lo stadio di Bergamo: lo ha smontato. Porte, panchine, tabellone e zolle di erba sono state caricate su un convoglio di bisarche partito all'alba e diretto a Cagliari, dove il Gewiss Stadium sarà riassemblato pezzo per pezzo accanto al vecchio Sant'Elia.
La società sarda ha annunciato che il campo ospiterà d'ora in poi tutte le partite casalinghe, mentre l'Atalanta dovrà giocare le sue in un'area recintata di Zingonia, con il pubblico sistemato su gradinate provvisorie e un altoparlante che annuncia i gol. I tifosi orobici hanno ricevuto una mappa per raggiungere la nuova curva.
La Lega Serie A ha convocato un vertice d'urgenza per decidere se il campionato possa continuare con una squadra che gioca sempre in casa e un'altra che non gioca mai dove dovrebbe. Il presidente ha spiegato che «la classifica resta valida, ma il fattore campo è diventato una questione geografica».
Nelle prossime settimane è previsto il trasloco anche del settore ospiti, smontato e rispedito a Bergamo con un camion che viaggia a vuoto. I sardi, intanto, hanno già piantato le zolle nel nuovo impianto e aspettano la prossima partita con l'erba ancora umida di Bergamo.
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