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Cisse segna tripletta, poi torna a piedi da Salisburgo a Milano per firmare ogni maglia numero 70 della città

Dopo il 4-0 in Europa League, il diciottenne Alphadjo Cisse ha attraversato a piedi le Alpi per autografare di persona tutte le maglie numero 70 vendute a Milano, mentre Bartesaghi e Camarda hanno dovuto seguirlo in bicicletta.

Alphadjo Cisse, autore di una tripletta nella vittoria per 4-0 del Milan sul Salisburgo, ha rifiutato il volo di rientro ed è partito a piedi dalla Red Bull Arena con destinazione Milano, con l'obiettivo dichiarato di firmare personalmente ogni singola maglia numero 70 presente nei negozi della città.

La società rossonera ha allestito un cordone di sicurezza lungo l'intero percorso alpino: tre furgoni con stampanti termiche seguono il giocatore per riprodurre la sua firma su qualsiasi superficie bianca incontrata, inclusi cartelli stradali e mucche al pascolo. «Non potevamo permetterci che una sola maglia restasse senza autografo», ha spiegato un dirigente. «Cisse ha insistito: o a piedi o niente.»

Davide Bartesaghi e Francesco Camarda, anch'essi titolari contro il Salisburgo, sono stati costretti a seguirlo in bicicletta per rispetto del regolamento UEFA sui giovani italiani convocati. Il terzetto ha già attraversato l'Austria e la Baviera, fermandosi a firmare maglie in ogni paese, con code di tifosi che si estendono per chilometri.

Il Milan ha dovuto noleggiare un treno merci per trasportare le oltre diecimila maglie numero 70 già vendute, mentre la questura di Milano ha predisposto un percorso pedonale protetto fino a Casa Milan. Cisse ha dichiarato che non si fermerà finché l'ultima maglia non sarà firmata, anche a costo di perdere la prossima partita di campionato.

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