Champions League: la UEFA ordina un censimento a piedi di tutti gli stadi d'Europa, un esercito di delegati in marcia da Lisbona a Istanbul
La UEFA ha disposto che ogni stadio iscritto alla Champions League venga visitato a piedi da un delegato, che dovrà contarvi personalmente ogni seggiolino. I delegati sono già in marcia: previsti disagi in mezza Europa.
La UEFA ha ordinato che ogni stadio iscritto alla Champions League venga raggiunto a piedi da un delegato, incaricato di contare di persona, uno per uno, tutti i seggiolini dell'impianto. La seconda giornata della competizione si gioca regolarmente, ma attorno agli stadi è già caos: gli inviati camminano da giorni e le città si stanno organizzando per accoglierli.
Il primo delegato partito da Lisbona è atteso a Istanbul non prima di dicembre, e nel frattempo dorme in palestre riconvertite e mangia in mense allestite dai comuni. Ogni delegato ha un numero di seggiolini da verificare assegnato in base alla capienza dichiarata, e non può usare contatori: deve toccare ogni seduta e segnarla su un registro che porta a mano. A Milano e a Torino i volontari hanno montato tende ai cancelli per assistere i camminatori nelle notti di sosta.
Le società hanno dovuto assumere personale per accompagnare i delegati nei settori, e alcune hanno chiesto di giocare le partite casalinghe a porte chiuse per non interrompere il conteggio. La UEFA ha fatto sapere che il censimento si concluderà quando l'ultimo delegato avrà toccato l'ultimo seggiolino, e che fino ad allora nessun impianto potrà ospitare gare senza la sua visita. I tifosi hanno iniziato a prenotare i posti in anticipo per paura di restare fuori.
Alla fine del censimento, ogni stadio riceverà una targa con il numero esatto di seggiolini contati a mano. La cerimonia di consegna è prevista in contemporanea in tutte le città, con i delegati ancora in cammino verso la prossima tappa.
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