Antonelli impone al box Mercedes un corso obbligatorio di scaramanzia: ingegneri in ginocchio sui ceci prima di ogni pit stop
Dopo la vittoria di Monza, Kimi Antonelli ha trasformato la Mercedes in una succursale del rito napoletano: gli ingegneri devono ora seguire un protocollo di gesti apotropaici prima di ogni gara, con tanto di corna obbligatorie e Inno di Mameli cantato in coro.
Andrea Kimi Antonelli ha istituito presso la Mercedes un corso di formazione obbligatorio sulla scaramanzia italiana, con frequenza settimanale e verifica finale davanti a Toto Wolff. Gli ingegneri di Brackley, fino a ieri dediti esclusivamente alla telemetria, devono ora eseguire il gesto delle corna prima di ogni pit stop e toccare ferro prima di inserire la strategia.
Il programma, denominato «Italianizzazione del muretto», prevede tre livelli: base, intermedio e agonistico. Al livello agonistico gli ingegneri imparano a rispondere alle gufate con frasi codificate e a riconoscere un malocchio da un semplice errore di calcolo. Bono, lo storico ingegnere di pista, ha superato l'esame con lode e ora abbraccia Antonelli prima di ogni sessione, con grande stupore del paddock.
Non si tratta di un'iniziativa isolata. Nel reparto corse è stato allestito un altarino con la foto del podio di Monza e un piatto di spaghetti al ragù, offerta votiva che nessuno osa rimuovere. Il trofeo del Gran Premio d'Italia, ancora in sede, viene mostrato ai dipendenti come reliquia e toccato con rispetto prima di ogni riunione tecnica.
La direzione ha fatto sapere che il corso sarà esteso a tutto il personale, inclusi i cuochi e i magazzinieri, e che l'Inno di Mameli è ora disponibile come suoneria aziendale. Wolff avrebbe chiesto di partecipare al livello base, ma gli è stato risposto che serve prima un'attestazione di italianità.
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