Allegri impone il turno di notte alla giacca: «Chi la indossa deve timbrare il cartellino»
Il tecnico del Napoli introduce un regolamento mai visto in Serie A: la giacca diventa un essere a orario, con tanto di foglio di presenza e multe per chi la lascia in panchina senza autorizzazione.
Massimiliano Allegri ha trasformato la panchina azzurra in un ufficio con orario di servizio: la sua giacca, da ieri, è soggetta a un turno di notte obbligatorio. Nessuna deroga, nemmeno per le partite in notturna. «Chi la indossa deve timbrare il cartellino», ha spiegato il tecnico in conferenza stampa, con il tono di chi enuncia una regola di geometria.
Il regolamento, affisso nello spogliatoio, prevede che la giacca venga riposta nell'armadietto numero 7 alle 22:30 e indossata solo dopo la lettura del tabellino. Un addetto alla logistica, assunto ieri, controlla che nessun altro capo la tocchi. Chi la lascia sulla panchina senza autorizzazione paga una multa di 340 euro, devoluti all'acquisto di grucce ignifughe.
La novità ha sconvolto la preparazione atletica: i giocatori devono ora presentarsi in tuta e ricevere la giacca solo dopo aver firmato un registro presenze. I magazzinieri hanno chiesto un turno di riposo, ma Allegri ha risposto che la giacca non conosce riposo. «Se vinciamo, la giacca riposa. Se perdiamo, la giacca lavora il doppio», ha aggiunto, mentre un collaboratore misurava la lunghezza delle maniche con un metro da sarto.
La società ha dovuto installare un orologio marcatempo nel tunnel degli spogliatoi. I tifosi, fuori dallo stadio, hanno iniziato a esporre giacche appese a grucce come striscioni. Il prossimo passo, secondo fonti interne, è un corso di formazione obbligatorio per imparare a indossarla in meno di quattro secondi.
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