Roma, via Tallone: dopo lo sgombero il V Municipio ordina la demolizione a mani nude di ogni occupante, Meloni: «Continua il lavoro»
Dopo l'irruzione delle forze dell'ordine nel rudere di Tor Sapienza, il Municipio V vara un piano di demolizione progressiva: chiunque venga trovato a occupare il fabbricato dovrà contribuire personalmente ad abbatterlo, mattone per mattone, sotto la supervisione della Prefettura.
ROMA — Dopo l'irruzione delle forze dell'ordine nel rudere di via Tallone, a Tor Sapienza, il Municipio V ha disposto che la demolizione dell'immobile avvenga per mano di chiunque vi metta piede da ora in avanti. La misura, firmata dal presidente Mauro Caliste, prevede che ogni occupante sorpreso all'interno venga munito di mazza e cazzuola e accompagnato a rimuovere personalmente un blocco di cemento al giorno, fino a esaurimento del fabbricato.
«Abbiamo stimato che il rudere contenga circa undicimilacinquecento mattoni — ha spiegato Caliste — e che un occupante motivato possa smaltirne due al giorno. Chi non collabora riceve un secondo turno, sempre a proprie spese». La Prefettura ha assicurato che i lavori partiranno entro la settimana e che un funzionario controllerà la qualità della rimozione, blocco per blocco.
La cittadinanza ha accolto la notizia con sollievo. Alcuni residenti hanno già offerto caffè e panini ai volontari della demolizione, mentre il comitato di quartiere ha proposto di intitolare la futura area verde a «Piazza del Mattone Rimosso». La proprietà, contattata, ha fatto sapere di non avere più nulla da custodire, poiché il fabbricato non esiste più come tale.
Giorgia Meloni ha commentato sui social: «Continua il lavoro per riportare legalità e sicurezza nei quartieri». Il Ministero dell'Interno ha confermato che il modello di via Tallone sarà esteso a tutti i fabbricati abbandonati della capitale, con l'obiettivo di azzerare le occupazioni entro la prossima primavera. Nessuno ha spiegato cosa accadrà quando i mattoni finiranno.
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