Roma manda 340 vigili a notificare le multe a mano, casa per casa, con la fascia tricolore
Il Campidoglio aderisce alla rottamazione delle multe con una cerimonia di consegna fisica: 340 agenti in divisa storica bussano a ogni porta della città per notificare gli arretrati e riscuotere in contanti sul posto.
Il Comune di Roma ha aderito alla rottamazione delle multe con un metodo che nessun altro ente locale aveva osato: 340 vigili urbani in divisa storica, con fascia tricolore e trombetta, stanno bussando a ogni porta della città per notificare a mano gli arretrati e riscuotere in contanti sul pianerottolo. L'operazione, battezzata «Porta a Porta», è iniziata all'alba di lunedì e durerà fino a quando l'ultimo avviso non sarà consegnato di persona.
«Non ci fidiamo della posta elettronica», ha dichiarato il comandante della polizia locale. «Se uno ha una multa del 1998, è giusto che se la veda recapitare in faccia da un pubblico ufficiale in alta uniforme». Ogni agente ha un obiettivo giornaliero di 180 citofonate e un foglio di marcia con l'elenco delle scale da salire. Nei quartieri dove i citofoni non funzionano, i vigili salgono a piedi e lasciano un avviso sotto la porta, con tanto di firma autografa e timbro a cera.
La macchina organizzativa ha richiesto la requisizione di tutte le biciclette del servizio di noleggio cittadino, riconvertite in postini a pedali. I cassetti delle scrivanie comunali sono stati svuotati e le pratiche accatastate nei cortili, dove i cittadini possono consultarle di persona. «Abbiamo abolito la parola digitale», ha aggiunto il comandante. «Se qualcuno vuole pagare a rate, si presenta allo sportello con la prima rata in contanti e una foto tessera».
I primi risultati sono già visibili: in un solo giorno sono state consegnate 4.200 notifiche e 900 persone hanno saldato il debito sul momento, alcune in monete da due euro. Il prossimo passo, annunciato ieri, è l'invio di una squadra di vigili a cavallo nei vicoli del centro storico, con bisaccia piena di moduli e penne biro.
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