Roma, il cecchino dei pallini si arruola nella contraerea: «Abbattiamo i piccioni uno a uno, è l'unico modo per fermarli»
Il misterioso tiratore del quartiere Prati annuncia la conversione della sua pistola ad aria compressa in un sistema di difesa aerea urbana. Il Campidoglio valuta di requisire tutti i balconi della zona.
Il cecchino dei pallini che da giorni tiene sotto scacco il rione Prati ha annunciato in una nota diffusa all'alba la sua trasformazione in operatore di contraerea urbana. «Non sparo più alle persone: da oggi sparo ai piccioni», si legge nel comunicato, «e continuerò finché l'ultimo colombo non avrà lasciato il cielo di Roma».
La notizia ha fatto esplodere il dibattito in Campidoglio. Un assessorato straordinario alla Difesa dei Corridoi Aerei è stato creato in meno di un'ora e ha già ordinato la requisizione di tutti i balconi affacciati su via della Giuliana, dove verranno installate postazioni di tiro con pistole a pallini di precisione. «È l'unico modo per garantire la sicurezza dei cittadini», ha dichiarato un funzionario, «i piccioni sono troppi e volano bassi».
La misura ha scatenato una corsa alle armerie del quartiere. Le richieste di pistole ad aria compressa sono aumentate a tal punto che i negozianti hanno dovuto introdurre un numero chiuso e una lista d'attesa che arriva fino a Natale. Alcuni residenti hanno trasformato le terrazze in vere e proprie garitte, con tanto di turni di guardia notturni e segnalazioni luminose per avvistare gli stormi in avvicinamento.
Il presunto cecchino, nel frattempo, ha chiesto di essere riconosciuto come «difensore civico dell'aria» e ha annunciato un piano di addestramento per i vicini. «Inseguo i piccioni da una settimana», ha spiegato, «e non ho ancora mancato un colpo». Le autorità invitano la popolazione a mantenere la calma e a non sparare ai piccioni altrui.
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