Rimuove il chip dalla carta d'identità per protesta contro una multa: i carabinieri lo nominano consulente per la trasparenza dei documenti
Un operaio di Foligno, dopo aver rimosso il chip dalla propria CIE per contestare una multa, viene nominato dal Comando di Macerata consulente onorario per la trasparenza dei documenti elettronici.
Un operaio di 45 anni di Foligno, dopo aver praticato un foro quadrato al posto del microchip sulla propria Carta d'Identità Elettronica per contestare una multa, è stato nominato consulente onorario per la trasparenza dei documenti elettronici presso il Comando dei Carabinieri di Macerata. La nomina è arrivata al termine di un sopralluogo durato tre giorni, durante il quale l'uomo ha illustrato ai militari le potenzialità del foro come strumento di verifica immediata dell'integrità del documento.
La caserma ha allestito una sala prove con un trapano a colonna e un banco di lavoro, dove l'operaio tiene un corso settimanale per il personale. Il programma prevede esercitazioni pratiche su carte d'identità in disuso, con l'obiettivo di formare una squadra di «perforatori certificati» in grado di intervenire su tutto il territorio provinciale. Il Comando ha già ordinato la fornitura di punte da 8 millimetri e di un aspiratore di trucioli.
La notizia ha fatto il giro delle stazioni limitrofe: a Tolentino e a Camerino sono state aperte liste d'attesa per il corso, mentre a Foligno il sindaco ha proposto di intitolare una via al foro quadrato. L'uomo, che nel frattempo ha ricevuto una seconda multa per eccesso di velocità, ha annunciato che la contestazione avverrà direttamente in aula, durante la lezione.
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