Pensioni: lo Stato consegna gli aumenti a domicilio con corriere espresso, un euro alla volta
Dal 1° gennaio 2027 l'Inps recapita gli incrementi pensionistici porta a porta: un corriere suona al citofono e consegna banconote da un euro, una per ogni euro di aumento. Previsti 10 miliardi di consegne e un esercito di portalettere in divisa.
Dal 1° gennaio 2027 gli aumenti delle pensioni non arriveranno più sul conto corrente: l'Inps li consegnerà a domicilio con corriere espresso, un euro in contanti alla volta. Il primo bonifico a mano è previsto per le 6:30 del mattino, quando un portalettere in divisa suonerà il citofono e consegnerà al pensionato la prima banconota da un euro, con firma di ricevuta su apposito modulo.
Per un assegno da 3.500 euro lorde, l'aumento di 96,48 euro comporterà 96 consegne separate, una al giorno, festivi inclusi. L'Inps ha stimato un fabbisogno di 10 miliardi di consegne annue e ha bandito un concorso per 80.000 nuovi portalettere, con turni che iniziano alle 5 del mattino e terminano al tramonto. I sindacati chiedono una pausa caffè obbligatoria ogni 20 citofoni.
Il ministero dell'Economia ha precisato che il sistema serve a «rendere tangibile l'aumento» e a «combattere l'analfabetismo finanziario». Le pensioni minime, che passano da 611,85 a 629,59 euro, riceveranno 18 consegne mensili, una ogni due giorni. Per gli assegni più alti, il corriere si presenterà con una valigetta di metallo e un contatore manuale.
I pensionati over 80 potranno richiedere il servizio «porta a porta plus»: il corriere si ferma a bere un caffè e conta le banconote insieme al titolare. Il costo del servizio è stimato in 2,3 miliardi di euro, ma il governo assicura che «il contatto umano non ha prezzo». Le Poste hanno già ordinato 400.000 divise taglia unica e 12.000 biciclette con cestino rinforzato.
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