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Omicidio Diabolik, il parco degli Acquedotti diventa un museo con visite guidate al punto esatto del delitto

Dopo i sette arresti per l'omicidio di Fabrizio Piscitelli, il Comune di Roma inaugura un percorso museale al parco degli Acquedotti con audioguide e ricostruzione in cera della scena.

Il parco degli Acquedotti di Roma non è più soltanto il luogo dove il 7 agosto 2019 fu ucciso Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik: da questa mattina è un museo a cielo aperto con biglietteria, tornelli e audioguide in sei lingue che accompagnano i visitatori lungo il sentiero del delitto, segnalato da una linea gialla continua alta dodici centimetri.

La giunta capitolina ha approvato il progetto dopo i sette arresti eseguiti all'alba dai carabinieri del Nucleo Investigativo e dalla Squadra Mobile, che hanno portato in carcere, tra gli altri, Michele Senese come mandante apicale. «Il parco ha bisogno di una narrazione», ha spiegato l'assessore alla Cultura presentando l'iniziativa, «e quale narrazione migliore di quella certificata dalle carte processuali? I turisti potranno camminare sul punto esatto in cui è avvenuta l'esecuzione e poi fermarsi al chiosco per un caffè». Il percorso si snoda per centottanta metri e comprende una ricostruzione in cera dell'ultima mezz'ora di vita della vittima, con manichini seduti su una panchina in resina che riproducono la posizione dei presenti al momento degli spari.

L'inaugurazione ha attirato centinaia di curiosi, ma ha anche costretto i residenti a convivere con le transenne e con le guide che ogni venti minuti raccontano la faida tra il clan Senese e la fazione albanese legata a Piscitelli, soffermandosi sui quattro colpi di AK-47 esplosi nel febbraio 2019 contro la villa di Alessandro Capriotti a Rocca di Papa. Il sindaco ha già annunciato che il prossimo passo sarà l'estensione del circuito museale alla villa di Rocca di Papa, con un bus navetta gratuito e un punto ristoro a tema «La riscossa del Fornaro». La linea gialla, intanto, è già stata danneggiata due volte da ignoti che hanno tentato di rimuoverla con un piede di porco: gli operai comunali la ripristinano ogni notte alle tre.

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