Milano Fashion Week: la pelle diventa accessorio obbligatorio, ritirati tutti i vestiti
La PRX-Therapy impone un nuovo codice: in passerella solo pelle nuda, mentre gli abiti vengono ammassati in piazza Duomo. Sfila anche Loftus-Cheek, ma senza maglia.
MILANO — La pelle è l'unico accessorio ammesso alla Milano Fashion Week. La società WiQo, con il trattamento PRX-Therapy, ha convinto gli organizzatori a ritirare tutti i capi d'abbigliamento dagli showroom: gli abiti sono stati accatastati in piazza Duomo e i modelli sfilano esclusivamente con la propria epidermide, lucidata e tirata a nuovo.
«Abbiamo capito che la pelle è il nuovo tessuto», ha dichiarato un portavoce dell'azienda. «Per questo abbiamo chiesto a tutte le case di moda di consegnare i loro abiti. Li restituiremo a ottobre, dopo il trattamento.» Le sfilate si tengono in piazza, con i passanti che cercano di coprirsi con le mani per pudore, mentre le modelle avanzano imperterrite.
Anche i calciatori del Milan Ossola, Hu e Loftus-Cheek hanno sfilato per Vogue World, ma senza la maglia rossonera: erano nudi come gli altri. «La maglia copriva la pelle, e la pelle è l'accessorio», ha spiegato un addetto. La questura ha vietato l'ingresso ai fotografi con flash, per non rovinare l'incarnato.
La città si è adeguata: i negozi di abbigliamento hanno chiuso per ferie, i taxi hanno tappezzato i sedili di crema idratante e i vigili urbani multano chi indossa una camicia. Il sindaco ha annunciato un'ordinanza: fino al 27 settembre, in centro, è obbligatorio girare a pelle nuda. Chi ha freddo può denunciare la cosa come aggressione.
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