Mattarella nomina i giovani Cavalieri del Lavoro e li manda subito a lavorare in azienda, con turni notturni obbligatori per i neoassunti
Il Quirinale trasforma la cerimonia degli Alfieri d'Italia in un piano di collocamento coatto: i premiati entrano in fabbrica la mattina dopo, con badge e turni notturni. Le imprese si adeguano, i prefetti pure.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha consegnato le onorificenze ai nuovi Cavalieri del Lavoro e agli Alfieri d'Italia annunciando che i giovani premiati entreranno in servizio la mattina successiva, con turno notturno obbligatorio nei reparti indicati dalle aziende stesse. «La società non può rivolgersi ai giovani con indifferenza», ha spiegato il Capo dello Stato, «e allora li mettiamo subito al lavoro, così nessuno può più sottovalutarli».
Le imprese premiate hanno allestito in poche ore dormitori aziendali, mense notturne e un ufficio collocamento presieduto dai prefetti, che consegnano le divise insieme al badge. I neo Cavalieri hanno iniziato a firmare presenze alle tre del mattino, con la fascia tricolore ancora addosso e il caffè della macchinetta in mano. «È una grande questione sociale», ha aggiunto Mattarella, «e una priorità che vede sensibili istituzioni e tutte le forze della società, a partire dal turno di notte».
Il Quirinale ha poi istituito un comitato permanente per il rientro dei cervelli, con il compito di accogliere i giovani emigrati alla stazione e scortarli direttamente in catena di montaggio. Le famiglie hanno ricevuto un calendario con gli orari dei figli, aggiornato ogni domenica. «Molti rientrerebbero volentieri se fosse offerto loro un cammino di lavoro e di vita», ha precisato il Presidente, «e noi quel cammino lo abbiamo tracciato, con tanto di cartelli in azienda».
Alla cerimonia era presente anche un gruppo di Alfieri d'Italia residenti all'estero, fatti atterrare con voli di Stato e accompagnati in fabbrica prima ancora di ritirare il bagaglio. Il protocollo prevede che il turno notturno duri fino a quando la società smetterà di essere indifferente, termine non ancora fissato.
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