Luigi Berlusconi fa battezzare il terzo figlio in una sala parto trasformata in cappella di famiglia
Il terzo figlio di Luigi Berlusconi non avrà un semplice nome: la famiglia ha allestito una cappella votiva nel reparto maternità, con tanto di coro e reliquiario, per celebrare l'arrivo del bebè.
Milano – Luigi Berlusconi ha accolto il suo terzo figlio non in una semplice sala parto, ma in una cappella di famiglia allestita in ventiquattro ore all'interno della clinica, con altare portatile, coro di voci bianche e un reliquiario contenente un frammento di camicia del nonno Cavaliere, esposto accanto all'incubatrice.
Il reparto di ostetricia è stato interamente ridipinto nei colori della casata e il personale sanitario ha indossato, sopra i camici, delle stole araldiche ricamate a mano. «Il bambino non poteva nascere in un luogo anonimo», ha dichiarato il cerimoniere di famiglia, «ogni nuovo arrivo è un evento dinastico e come tale va trattato, con tanto di protocollo e turni di guardia d'onore davanti alla culla».
I medici hanno riferito che la madre e il neonato stanno bene, ma che la stanza è stata dotata di un trono in miniatura su cui il piccolo verrà adagiato per le foto ufficiali, mentre un araldo annuncerà il suo nome ai parenti riuniti nel cortile della clinica. Il nome, scelto come omaggio alle donne della famiglia, sarà rivelato solo dopo una cerimonia di presentazione alla stampa, con tanto di tappeto rosso e lancio di palloncini azzurri.
La direzione sanitaria ha fatto sapere che, da oggi, ogni futura mamma della struttura potrà richiedere, su prenotazione, un servizio di «nascita celebrativa» con cornamusa, incenso e benedizione del primogenito, mentre il reparto di pediatria sta valutando l'installazione di un campanile con carillon per annunciare ogni nuovo nato ai quartieri limitrofi.
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