Leonor di Spagna fa registrare il suo abito estivo come marchio e pretende una royalty da ogni saldo
La principessa delle Asturie avrebbe depositato il modello del completo indossato a Maiorca, chiedendo una commissione del 12% su ogni capo venduto in saldo.
La principessa Leonor di Borbone-Ortiz ha depositato presso l'Ufficio spagnolo brevetti e marchi la domanda numero 2026/084731 per registrare come «modello comunitario» l'abito estivo indossato a Maiorca, con allegata una tabella di royalty che prevede una commissione del 12% su ogni capo venduto in saldo nei paesi dell'Unione europea. La richiesta, firmata dall'ufficio legale di Palazzo Reale, è stata accettata ieri e trasmessa alla Camera di commercio di Palma per la notifica ai rivenditori.
Secondo la documentazione depositata, la principessa pretende che i negozi che applicano sconti superiori al 30% sul modello «Leonor verano» versino la percentuale direttamente sul conto corrente della Casa Reale, con bonifico entro dieci giorni dalla chiusura del saldo. L'associazione dei commercianti delle Baleari ha già annunciato ricorso, definendo la richiesta «un precedente pericoloso per l'intero settore tessile stagionale».
Il ministero dell'Industria ha convocato per martedì una commissione straordinaria per valutare se la registrazione violi la normativa comunitaria sulla concorrenza, mentre l'ufficio doganale di Valencia ha fatto sapere di aver ricevuto istruzioni di trattenere in magazzino tutte le giacenze del capo fino a chiarimento. Nel frattempo, la catena low cost che aveva lanciato la replica a 99 euro ha ritirato il prodotto dagli scaffali e ha annunciato di volersi costituire parte civile contro la decisione, chiedendo il risarcimento per mancato guadagno stimato in 4,2 milioni di euro.
Il portavoce di Palazzo Reale ha dichiarato che la mossa rientra in una strategia di «valorizzazione del patrimonio immateriale della corona» e che la principessa non ha alcuna intenzione di rinunciare alla sua quota, nemmeno per gli articoli invenduti che saranno donati in beneficenza.
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