La moschea di Mestre inaugura il volo diretto Venezia-Dacca per il tesoro da 107 milioni
La comunità bengalese di Venezia ha organizzato un ponte aereo settimanale per trasferire i risparmi in patria, con tanto di cerimonia di imbarco e scorta d'onore.
La moschea di Mestre ha annunciato l'istituzione di un volo diretto settimanale Venezia-Dacca, interamente dedicato al trasferimento dei risparmi della comunità bengalese. Il primo carico, partito ieri dall'aeroporto Marco Polo, ammonta a 107 milioni di euro in contanti, stipati in casse di legno marchiate con il simbolo della moschea e scortate da un drappello di fedeli in abito tradizionale.
«È un servizio che la nostra gente meritava da tempo», ha dichiarato il portavoce della moschea, Karim Rahman, visibilmente soddisfatto. «Per anni i nostri connazionali hanno dovuto affidarsi a rimesse frammentarie e costose. Ora il tesoro viaggia in un'unica soluzione, con tanto di cerimonia di imbarco e benedizione del mullah prima del decollo». Il volo, battezzato «Ponte della Solidarietà», è stato organizzato in collaborazione con una compagnia aerea locale, che ha messo a disposizione un Boeing 747 appositamente svuotato dei sedili per ospitare le casse.
L'iniziativa ha già suscitato entusiasmo e polemiche. I commercianti di Venezia, che da anni vedono i loro clienti bengalesi risparmiare ogni euro per inviarlo in patria, hanno chiesto al Comune di istituire un servizio analogo per i propri risparmi, ma l'assessore al Bilancio ha risposto che «le priorità sono altre». Nel frattempo, la moschea ha annunciato che il prossimo volo partirà tra sette giorni e che le prenotazioni per lo stivaggio delle casse sono già aperte. «Chi vuole spedire i propri risparmi deve solo presentarsi con il denaro contante e un documento», ha concluso Rahman, «il resto lo facciamo noi».
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