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L'Ordine degli assistenti sociali affianca a Veruska D'Angelo un tutor che la segue nel bosco 24 ore su 24

Dopo le verifiche annunciate dall'Ordine, l'assistente sociale Veruska D'Angelo non sarà sostituita ma affiancata da un tutor che la segue in ogni spostamento, anche tra gli alberi di Palmoli, per garantire che il suo operato sia sempre supervisionato.

L'Ordine degli assistenti sociali dell'Abruzzo ha disposto che Veruska D'Angelo, la professionista che segue il caso della famiglia del bosco di Palmoli, venga affiancata da un tutor domiciliare con il compito di non perderla mai di vista, nemmeno per un minuto, fino alla conclusione del procedimento di ricongiungimento dei tre bambini.

Il tutor, un collega con vent'anni di servizio, ha ricevuto un radiogoniometro e una tenda da campo: da lunedì dorme a tre metri dall'abitazione della D'Angelo e la segue in automobile, a piedi e in mountain bike quando lei si inoltra nella boscaglia per i sopralluoghi. «La supervisione continua è l'unico modo per garantire che ogni sua valutazione nasca sotto gli occhi di un pari grado», ha spiegato il presidente dell'Ordine, illustrando il nuovo regolamento che impone a tutti gli assistenti sociali abruzzesi di dotarsi di un omologo-ombra entro la prossima primavera.

La D'Angelo ha accolto la misura con spirito collaborativo: ha già fatto installare una seconda scrivania nel suo ufficio di Vasto e ha chiesto al tutor di firmare un diario minuto per minuto delle sue giornate, che viene trasmesso ogni sera al Tribunale per i minorenni dell'Aquila. I colleghi della casa famiglia riferiscono che la professionista ora parla al telefono solo in vivavoce, per non destare sospetti, e che ha smesso di fare pause pranzo superiori ai diciotto minuti.

Il prossimo passo, annunciato dall'Ordine, è l'estensione del programma ai giudici onorari e agli psicologi del tribunale: «Se vogliamo che nessun bambino torni a vivere in una tenda nel bosco, dobbiamo prima garantire che nessun adulto incaricato di seguirli resti mai solo con le proprie convinzioni», ha concluso il presidente.

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