L'Aquila apre quattro scuole in quarantotto ore: il sindaco Biondi consegna le chiavi di casa in casa, 700 studenti in aula con i banchi ancora caldi di vernice
Nell'anno da Capitale della Cultura, il Comune dell'Aquila completa quattro edifici scolastici in due giorni e organizza un pellegrinaggio porta a porta per consegnare le chiavi, con il sindaco che promette una scuola ogni dodici ore fino a esaurimento delle frazioni.
L'AQUILA — Quattro scuole aperte in quarantotto ore, con i banchi ancora caldi di vernice e gli operai che uscivano da una porta mentre gli alunni entravano dall'altra: è il risultato consegnato ieri alle famiglie aquilane, che hanno ricevuto le chiavi direttamente a casa, porta per porta, da una delegazione comunale in divisa da cantiere.
Il sindaco Pierluigi Biondi ha trasformato l'apertura in un pellegrinaggio civico: partito all'alba da Coppito con un mazzo di chiavi numerate, ha attraversato le frazioni a piedi, consegnando ogni chiave con un inchino e un «benvenuti nel futuro». Alla scuola dell'infanzia di Paganica si è presentato con un camion di banchi nuovi, scaricati a mano dagli assessori in fila indiana, mentre gli operai del cantiere di Torretta smontavano le impalcature con i bambini già seduti dentro.
Il Comune ha annunciato che il ritmo non calerà: una scuola ogni dodici ore fino a esaurimento delle frazioni. Per garantire la tabella di marcia, l'ufficio tecnico ha adottato un regime di turni h24 e una dieta obbligatoria a base di caffè e panini per i geometri, che ora dormono in roulotte davanti ai cantieri. Gli insegnanti hanno ricevuto l'ordine di servizio di iniziare le lezioni con le ruspe ancora in cortile, «per abituare gli studenti alla ricostruzione permanente».
Le nuove sedi ospitano quasi settecento alunni, e il sindaco ha promesso che entro la fine dell'anno scolastico ogni frazione avrà la sua scuola, anche quelle che non hanno bambini: «Li faremo nascere», ha detto, «purché si continui a costruire».
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