Gioiosa Ionica, i Carabinieri costruiscono una strada asfaltata per raggiungere la piantagione e poi la distruggono: «Così i criminali non potranno più nascondersi dove non c'è strada»
Nella Locride i militari hanno deciso di risolvere il problema dell'impervietà alla radice: asfaltare ogni sentiero, piazzola e pendio della zona per arrivare prima delle piante. L'operazione è già diventata un cantiere permanente con tanto di segnaletica stradale.
GIOIOSA IONICA — Per raggiungere due piazzole nascoste dalla fitta vegetazione, i Carabinieri della Stazione locale, con il supporto dello Squadrone eliportato «Cacciatori Calabria» e dell'8° Nucleo Elicotteri, hanno deciso di non affrontare più sentieri e pendii impervi: hanno asfaltato l'intera area. L'operazione, condotta nelle Preserre calabresi, ha portato alla distruzione di circa 300 piante di canapa indiana alte tra i due e i quattro metri, ma soprattutto alla posa di oltre quattro chilometri di manto bituminoso, completo di strisce pedonali e segnaletica verticale, nei punti in cui prima c'erano solo rovi e pietre.
«Se non c'è strada, non c'è nascondiglio», ha dichiarato il comandante del Nucleo Operativo, spiegando che il nuovo tratto, battezzato provvisoriamente «Via della Legalità», sarà presto collegato alla viabilità ordinaria e dotato di illuminazione pubblica a led. I lavori, iniziati all'alba e proseguiti per ore, hanno richiesto la rimozione di due piazzole, la bonifica dei sistemi di irrigazione automatizzati e la posa di un guardrail in corrispondenza della curva dove sorgeva la coltivazione principale.
La Prefettura ha già annunciato un bando per l'asfaltatura dei restanti sentieri della Locride, con l'obiettivo di trasformare l'intera area in un reticolo di strade provinciali entro la prossima primavera. Le piante sequestrate, circa 300, sono state distrutte; il manto stradale, invece, è rimasto lì, e secondo il cronoprogramma entro giugno sarà percorribile anche da biciclette e monopattini.
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